Beata Gioventù
Ci sono i ragazzi, i giovani. Tutti uguali. Poi ci sono le città. Meno uguali. E alla fine ci sono i quartieri, le case e il negozio sotto casa. E qualcuno mi deve spiegare perchè, se un branco di animali decide di colmare il vuoto che li separa dalla coscienza di sè, lo fa in una città, in un posto preciso, oggi. Ad esempio, perchè cinque giovani decidono di farlo a Verona? Non sarà certo perchè a Verona hanno spedito gli psicopatici di tutta Italia; sono scappati cento schizofrenici da una clinica; tutti si drogano o bevono,…
Insomma, il FATTO che cinque ragazzi aggrediscano senza motivo altri ragazzi, fino ad ucciderne uno, pone una questione geografica o sociale? No perchè questi fanno il saluto romano, hanno le svastiche a casa, insomma sono ragazzi di Verona. Non sono ragazzi di Benevento, di Ravenna, di Napoli.
Adesso mi dirai, poteva succedere ovunque. Infatti. Succede a anche a Londra, o a Parigi. Nelle periferie, nelle banlieu. Il perchè è un complesso fenomeno sociale, che non è possibile liquidare in poche parole. C’è il quartiere, l’aggregazione sociale di branco, la difficoltà di integrazione nella società del consumo-successo, è un casino insomma.
Ma io la vedo così: è successo a Verona per almeno due motivi (chissà quanti altri). Primo, Verona è una città, e quindi manifesta le dinamiche sociale delle città (giovani-noia-vuoto-assenza-violenza…). E allora si, poteva succedere in un’altra città. Secondo, Verona è anche una città del nord-est, in Italia. Ovvero esiste, ESISTE, una cultura strisciante e subdola che diventa terreno di crescita per i giovani. Una cultura LOCALE che alimenta idee di narcisismo, di autodeterminazione, di nazionalismo for dummies, di violenza come mezzo di affermazione, di voce-alta, di disprezzo per l’altro, per l’altro tutto. Una cultura che arriva attraverso simboli, rituali, iniziazioni. Ovvero ciò a cui i giovani sono più esposti.
Quindi, non mi rompete il cazzo: a Verona questo succede da anni. E’ una città borghese, della destra intollerante, che tollera solo se stessa. Da quelle parti, ci sono i Naziskin. Ci sono davvero. Violenza chiama violenza, e pare che per molto tempo tutto ciò sia stato tollerato, insegnato, alimentato, sacralizzato. Chiedetelo a chi ci vive, da quelle parti.
Si si, roba vecchia, il fascismo è morto, il nazismo è morto, siamo redenti. Vi credo, ma fatemi il favore di non nascondervi. Avete seminato, adesso raccogliete.